Codice della crisi e norme già operative: una sintetica panoramica

Per il Codice della crisi la nuova data fissata per l’entrata in vigore è il 15 luglio. Due mesi di slittamento per consentire un debutto in linea con quanto previsto dal decreto legislativo di recepimento della nuova direttiva sull’insolvenza in discussione nelle commissioni parlamentari.

Obbligo di scioglimento per perdite: quando scatta ?

Secondo la Cassazione, la maturazione di perdite che eccedono il terzo del capitale sociale della Spa o della Srl e che lo riducono sotto il minimo legale provoca l’immediato scioglimento della società, situazione tuttavia che è risolutivamente condizionata all’adozione (la quale non è soggetta a limitazioni temporali) di una deliberazione di ripianamento di dette perdite o di trasformazione della società in società di persone.

Danno risarcibile se l’ipoteca è sproporzionata rispetto al debito

È risarcibile il danno provocato dall’iscrizione di un’ipoteca giudiziale eccessiva rispetto al debito garantito. Lo ha deciso la Corte di Cassazione in un caso nel quale una banca aveva iscritto un’ipoteca su beni di valore di circa 30 milioni di euro a cautela di un credito di appena 100mila euro.

Stop al contratto se le sanzioni impediscono la prestazione

Il conflitto in Ucraina e le sanzioni adottate dalla Ue nei confronti della Federazione russa hanno notevoli ripercussioni sui rapporti commerciali internazionali.

Contratti nella composizione negoziata: spetta al Giudice ridefinirli

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Al centro del nuovo Codice della crisi d’Impresa vi è la composizione negoziata delle crisi. In particolare è molto interessante la novità secondo cui il giudice può rideterminare il contenuto dei contratti in pendenza di trattative tra debitore e creditore divenuti per l’imprenditore eccessivamente onerosi per l’effetto della crisi economica generata dalla pandemia.

Business Judgement Rule: ecco i due principi cardine

Le perdite derivanti da un insuccesso imprenditoriale sono fonte di responsabilità degli amministratori solo se le decisioni gestionali non siano state adottate diligentemente, vale a dire con il corredo di tutte le cautele, verifiche e informazioni preventive normalmente occorrenti per compiere decisioni di quel tipo.

Nuovo concordato: priorità a continuità aziendale e posti di lavoro

Il legislatore interviene per ridefinire le priorità del concordato preventivo: il soddisfacimento dei creditori in misura non inferiore a quella realizzabile in caso di liquidazione giudiziale. Il mantenimento della continuità e dei posti di lavoro.

Scudo civile/penale: come risanare l’azienda senza pensieri

In questo video-articolo spieghiamo quali protezioni civili e penali offre la composizione negoziata per l’imprenditore che vuole risanare i debiti aziendali.

Negli accordi 182-bis intervento meno invasivo del Tribunale

Il tribunale deve solo verificare che l’accordo di ristrutturazione dei debiti 182bis stipulato dall’imprenditore in crisi con i creditori rispetti i presupposti di legge e garantisca la concreta attuabilità del piano.

Piano di ristrutturazione soggetto a omologa:  breve identikit

Fanno parte dell’attuazione della direttiva europea Insolvency (n. 1023/2019) e sono disciplinati dai nuovi articoli 64-bis e 64-ter del Codice della crisi.

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