Ristrutturazione del debito: cos'è, come funziona e quali strumenti prevede

La ristrutturazione del debito è l’insieme delle operazioni con cui un debitore rinegozia con i creditori le condizioni di rimborso, per rendere sostenibile il carico finanziario ed evitare l’insolvenza. Il Codice della Crisi mette a disposizione strumenti diversi per imprese e privati: accordi di ristrutturazione, concordato, piano attestato e procedure di sovraindebitamento.

La ristrutturazione debitoria è un concetto cruciale nell’ambito della gestione finanziaria, sia per le imprese che per i privati. Essa consiste in un insieme di operazioni destinate a modificare le condizioni di rimborso di un debito, con l’obiettivo di rendere più sostenibile il carico finanziario per il debitore. 

Nell’attuale contesto economico, caratterizzato da incertezze e sfide, la ristrutturazione del debito aziendale sta acquisendo sempre più importanza.

Lo Studio Passantino possiede una conoscenza particolarmente approfondita di tutti gli strumenti finalizzati a gestire la situazione debitoria di un’azienda, in particolare:crisi d’impresa e ristrutturazione del debito

Cosa significa ristrutturazione del debito?

La ristrutturazione del debito è un processo attraverso il quale un debitore negozia con i propri creditori per modificare le condizioni di rimborso del debito esistente. È importante notare che la ristrutturazione non deve essere confusa con la cancellazione del debito. Mentre la cancellazione implica l’annullamento totale del debito, ristrutturazioni del debito miranoa rendere il debito esistente più gestibile. 

 

Ristrutturare significa quindi ridefinire tempi, importi e modalità di pagamento: dilazioni, riduzioni del capitale dovuto, accordi a saldo e stralcio, conversione o rimodulazione delle garanzie. A seconda della dimensione del debitore e della gravità della situazione, questi risultati si ottengono in via stragiudiziale oppure attraverso gli strumenti disciplinati dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.

In cosa consiste il servizio di ristrutturazione debitoria tramite la Legge 03/2012?

I soggetti interessati da questo servizio sono i microimprenditori, le imprese agricole, o semplicemente privati non titolari di partita IVA (i cosiddetti “consumatori”).

Lo Studio Passantino è stato tra i primi studi italiani a raggiungere una forte specializzazione nella c.d. Legge Salva – Suicidi (Legge 03/2012) e ad ottenere importanti riconoscimenti a livello nazionale per aver seguito incarichi di rilevante risonanza mediatica. Possiede dunque una conoscenza particolarmente approfondita di come definire la situazione debitoria di microimprenditori, imprese agricole, e privati consumatori.Il servizio di ristrutturazione debitoria ex Legge 03/2012 consta, generalmente, di tre fasi ben distinte, finalizzate – quale punto di arrivo – alla composizione della crisi da sovraindebitamento.

ANALISI DELLA SITUAZIONE

L’obiettivo è quello di inquadrare la composizione dei debiti nonchè la situazione patrimoniale, reddituale e finanziaria del soggetto sovraindebitato.

PREDISPOSIZIONE DEL PIANO

Il piano di sovraindebitamento può essere di natura liquidatoria o di natura negoziale, a seconda di quanto è problematica la situazione del soggetto individuato.

ESECUZIONE DEL PIANO ED ESDEBITAZIONE

Consiste nell’eseguire materialmente quanto previsto nel piano. A seconda della tipologia di piano, si giunge più o meno celermente ad attuare procedura di esdebitazione.

Come ristrutturare un debito: le fasi del percorso

Il percorso di ristrutturazione segue in genere cinque passaggi:

  1. Analisi della posizione debitoria — si ricostruisce la composizione dei debiti e si fotografa la situazione patrimoniale, reddituale e finanziaria del debitore.
  2. Scelta dello strumento — si individua la procedura più adatta in base alla dimensione del soggetto, al numero di creditori coinvolti e alla possibilità di proseguire l’attività.
  3. Costruzione del piano e negoziazione — si definisce la proposta e si avviano le trattative con i creditori.
  4. Attestazione — nella maggior parte delle procedure un professionista indipendente attesta la veridicità dei dati e la fattibilità del piano.
  5. Omologazione ed esecuzione — il tribunale, ove previsto, omologa l’accordo; si passa poi all’esecuzione e, al termine, all’eventuale esdebitazione.

Il piano di ristrutturazione dei debiti

Il piano di ristrutturazione dei debiti è il documento che traduce la strategia in numeri: indica quali creditori vengono soddisfatti, in che misura, con quali risorse e in quali tempi. È il cuore di ogni procedura, perché è su di esso che i creditori e il tribunale esprimono la propria valutazione.

Un piano di ristrutturazione del debito credibile poggia su tre elementi: dati contabili veritieri, previsioni finanziarie sostenibili e risorse effettivamente disponibili — siano esse generate dall’attività, apportate da terzi o ricavate dalla dismissione di asset non strategici.

Il piano necessita di essere accompagnato — per legge, nella maggior parte delle procedure — da un’attestazione redatta da un professionista indipendente, avente a oggetto la veridicità dei dati e la fattibilità del piano. 

ristrutturazione debito aziendale

Ristrutturazione del debito aziendale

La ristrutturazione del debito aziendale riguarda le imprese in difficoltà finanziaria e può accompagnarsi a operazioni straordinarie come fusioni, scissioni o affitti d’azienda. Lo Studio Passantino assiste sia le società sia i soggetti privati, individuando per ciascuno lo strumento più adatto tra quelli previsti dal Codice della Crisi. 

Per uscire da una crisi debitoria esistono efficaci strategie di ristrutturazione del debito: tra esse spiccano in particolare gli accordi di ristrutturazione dei debiti e il concordato preventivo. Mentre per i soggetti più piccoli (microimprenditori e privati) o di particolare tipologia (agricoltori) lo strumento principe sono le procedure di sovraindebitamento. 

 

È importante puntualizzare fin da subito che una ristrutturazione debitoria non significa rinunciare alla prosecuzione dell’attività né ad eventuali finanziamenti “nuovi”, che ben possono essere canalizzati nella procedura in quanto funzionali ad essa. Al contrario, passare attraverso procedure di questo tipo significa dare maggior tutela sia alla continuità aziendale sia agli eventuali finanziatori che credono nel rilancio dell’attività e sono dunque disponibili a conferire risorse liquide a beneficio di essa. 

 

I vantaggi di un piano di ristrutturazione del debito rispetto ad altre soluzioni includono:

  • maggiore flessibilità nelle negoziazioni con i creditori;
  • possibilità di mantenere il controllo dell’azienda;
  • sospensione delle azioni esecutive dei creditori, grazie alle misure protettive;
  • tutela della continuità aziendale e dei posti di lavoro;
  • accesso a condizioni di favore nella definizione dei debiti fiscali e contributivi;
  • prospettiva di esdebitazione per i debiti che non è possibile pagare.

Accordi di ristrutturazione debiti

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti sono lo strumento indicato quando la massa debitoria è concentrata su pochi creditori: il debitore raggiunge un’intesa con una maggioranza qualificata di essi e il tribunale interviene in modo marginale. 


Approfondisci gli accordi di ristrutturazione dei debiti.

Concordato preventivo

l concordato preventivo consente all’impresa in crisi o insolvenza di proporre ai creditori un piano per ristrutturare o liquidare i debiti, evitando la liquidazione giudiziale. Può svolgersi in continuità aziendale o in forma liquidatoria. 

 

Approfondisci il concordato preventivo.

Piano attestato di risanamento

Il piano attestato di risanamento è lo strumento più flessibile e meno invasivo, di natura sostanzialmente stragiudiziale. La composizione negoziata, analogamente, affianca all’imprenditore un esperto indipendente che facilita le trattative con i creditori, senza aprire una procedura concorsuale.

Approfondisci il piano attestato di risanamento 

Ristrutturazione del debito privati: riguarda i singoli individui e può includere la ristrutturazione di prestiti personali o mutui. 

Per i privati non titolari di partita IVA, i microimprenditori, i professionisti e le imprese agricole lo strumento di riferimento sono le procedure di sovraindebitamento, un tempo disciplinate dalla Legge 3/2012 (la cosiddetta “Legge Salva Suicidi”) e oggi confluite nel Codice della Crisi. Consentono di ridurre o cancellare i debiti attraverso un piano approvato dal tribunale, con l’assistenza di un Organismo di Composizione della Crisi.

Tra queste rientra la ristrutturazione dei debiti del consumatore, riservata alle persone fisiche con debiti estranei all’attività d’impresa.

Scopri come funziona l’assistenza per il sovraindebitamento e Approfondisci la norma

Lo Studio Passantino è stato tra i primi studi italiani a raggiungere una forte specializzazione nella c.d. Legge Salva-Suicidi (Legge 3/2012 – oggi confluita nel Codice della Crisi) e ad ottenere importanti riconoscimenti a livello nazionale per aver seguito incarichi di rilevante risonanza mediatica. 

Ristrutturazione del debito per i privati

Transazione fiscale

Transazione fiscale e cram down fiscale/contributivo

Tra i vantaggi delle procedure di ristrutturazione del debito spicca in particolar modo la normativa di favore che il Legislatore ha voluto riservare a chi intende proporre al Fisco o agli Enti Previdenziali una dilazione di pagamento oppure una soluzione a saldo e stralcio.

La normativa consente di confezionare la proposta di transazione fiscale con una grande varietà di opzioni e modalità.

Ma non solo: la novità più importante è che — qualora il Fisco o l’Ente previdenziale manifestino un comportamento volutamente ostruzionistico o non collaborativo, nonostante la palese convenienza della proposta presentata — il Giudice può decidere di imporre tale proposta transattiva all’Erario, operando il cosiddetto cram down fiscale o contributivo.

Quanto sopra rappresenta un cambio di rotta fondamentale, in quanto aumenta vertiginosamente le possibilità di definire la propria posizione debitoria con il Fisco e con gli enti previdenziali. Tali novità sono presenti in quasi tutte le procedure che comportano stralci debitori, a prescindere dalla dimensione del debitore: ne consegue che qualsiasi soggetto ne può beneficiare.

L'esdebitazione: la cancellazione dei debiti residui

Per gli imprenditori individuali, anche qualora intervenga l’ipotesi peggiore, ovvero la liquidazione giudiziale, è possibile avviare un percorso finalizzato alla cancellazione dei debiti non pagati attraverso la procedura di esdebitazione.

Sia per gli imprenditori individuali che per le società commerciali cosiddetti “sopra-soglia” è anche possibile “neutralizzare” gli effetti negativi della liquidazione giudiziale attraverso una procedura di concordato.

Inoltre, per i micro imprenditori non fallibili, i privati non titolari di partita IVA e le aziende agricole, è possibile avviare un percorso di esdebitazione grazie alle procedure di sovraindebitamento.

Quando conviene ristrutturare il debito e quanto costa

Ristrutturare conviene quando la crisi è ancora reversibile: più l’intervento è tempestivo, più ampio è il ventaglio di strumenti disponibili e maggiori sono le possibilità di preservare la continuità aziendale. Attendere riduce le alternative e, nei casi più gravi, lascia come unica strada la liquidazione giudiziale.

Non esiste un costo fisso: dipende dalla dimensione del debitore, dall’entità dell’esposizione, dal numero di creditori coinvolti e dalla procedura scelta. Comprende in genere i compensi del professionista attestatore, degli advisor legali e contabili e le spese di procedura. Per una stima attendibile è necessaria una valutazione preliminare della situazione.


La tua impresa o la tua famiglia hanno debiti insostenibili? Una valutazione preliminare riservata ti indica quale strumento di ristrutturazione puoi attivare, con quali tempi e quali tutele per il patrimonio. 

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ristrutturazione debito - quando farla

Perché affidarsi a Studio Passantino

Studio Passantino affianca dal 1977 imprese, imprenditori e privati in ogni fase della crisi debitoria: dall’analisi preliminare alla scelta dello strumento, dalla costruzione del piano alla negoziazione con i creditori, fino all’omologazione e all’esecuzione.

Lo Studio è stato inserito da TOP LEGAL tra i primi 12 studi d’Italia specializzati nella crisi d’impresa, ha ricevuto il premio LE FONTI LEGAL ed è stato tra i primi in Italia a specializzarsi nelle procedure di sovraindebitamento, seguendo incarichi di rilevante risonanza nazionale.

La ristrutturazione del debito è uno strumento essenziale per affrontare le sfide finanziarie, soprattutto per le imprese. Un approccio strategico e ben informato è fondamentale per navigare in questo processo complesso. 

Se ti trovi in una situazione di difficoltà e vuoi capire quale soluzione è percorribile nel tuo caso, contatta lo Studio Passantino: valuteremo insieme lo strumento più adatto alla tua azienda o alla tua situazione personale.

DOMANDE FREQUENTI SULLA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO

Non esiste una tariffa fissa: il costo dipende dalla dimensione del debitore, dall’entità dell’esposizione, dal numero di creditori e dalla procedura scelta. Comprende in genere i compensi del professionista attestatore, degli advisor legali e contabili e le spese di procedura. Per una stima attendibile serve una valutazione preliminare della situazione.

Ristrutturare significa modificare le condizioni di rimborso — importi, tempi, garanzie — per rendere il debito sostenibile. La cancellazione, o esdebitazione, è invece la liberazione definitiva dai debiti che non è stato possibile pagare e interviene di regola al termine della procedura, non al suo inizio.

Sì. Esistono soluzioni stragiudiziali come il piano attestato di risanamento e la composizione negoziata, in cui l’intervento del tribunale è assente o marginale. Negli accordi di ristrutturazione il tribunale interviene solo per l’omologazione. Le procedure concorsuali vere e proprie restano l’opzione per le situazioni più compromesse.

No. Le imprese sopra le soglie di legge accedono ad accordi di ristrutturazione, concordato preventivo, piano attestato e composizione negoziata. I privati, i consumatori, i microimprenditori e le imprese agricole accedono invece alle procedure di sovraindebitamento, tra cui la ristrutturazione dei debiti del consumatore e il concordato minore.

La transazione fiscale è la proposta con cui il debitore chiede al Fisco e agli enti previdenziali una dilazione o una definizione a saldo e stralcio dei debiti tributari e contributivi. Se l’ente rifiuta una proposta palesemente conveniente, il giudice può imporla comunque: è il cosiddetto cram down fiscale o contributivo.

SERVIZI CORRELATI

Concordato preventivo e altre tipologie di concordato

Sovraindebitamento

Accordi di ristrutturazione dei debiti

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