Piano attestato di risanamento

Piano attestato di risanamento

Il piano attestato di risanamento ha lo stesso scopo della composizione negoziata, ma esiste nella nostra normativa da più tempo: è infatti uno strumento che serve a regolare le situazioni di crisi negoziando con i creditori, e che ha due principali obiettivi:

Il vantaggio principale del piano attestato di risanamento è che si svolge totalmente fuori dal Tribunale, è quindi uno strumento al 100% stragiudiziale.

Il piano attesto di risanamento è regolato dall’art. 56 del Codice Unico della Crisi.

La norma prevede che non siano soggetti all’azione revocatoria gli atti, i pagamenti e le garanzie concesse su beni del debitore, purché posti in essere in esecuzione di un piano che appaia idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitoria dell’impresa e ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria.

Spesso sono proprio gli istituti di credito a richiedere un piano attestato di risanamento per coprirsi dal rischio che le restituzioni di nuovi finanziamenti erogati possano essere “contestate” nel caso l’azienda vada in default.

Questo è il motivo per cui , quando si redige un piano attestato di risanamento, è bene supportarlo da: