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Quando si può presentare la rottamazione quinquies?
La rottamazione quinquies 2026 introdotta con la Legge 199/2025 (legge di bilancio 2026 – pubblicata in Gazzetta il 30/12/2025) è entrata in vigore in data 1 gennaio 2026.
A partire dal 21 Gennaio 2026 (20 giorni dopo l’entrata in vigore della Legge) è disponibile il modello online di adesione alla rottamazione.
La domanda di rottamazione quinquies va presentata per via telematica entro il 30 Aprile 2026 dal contribuente, preferibilmente con l’ausilio di un intermediario specializzato.
Entro il 30 giugno l’Agenzia delle Entrate Riscossione comunica al contribuente l’importo dovuto a titolo di rottamazione cartelle.
Vediamo quindi nei prossimi paragrafi cosa prevede, come funziona e perché conviene questa rottamazione cartelle 2026.
Quali cartelle esattoriali rientrano nella rottamazione quinquies?
Aderendo alla rottamazione quinquies si possono rottamare tutte le cartelle esattoriali derivanti da omessi versamenti fiscali o previdenziali.
Inoltre, possono essere incluse nella rottamazione anche eventuali cartelle derivanti da precedenti rottamazioni decadute (ad esempio, la quater).
Non possono invece essere incluse nella rottamazione cartelle 2026 le somme relative ad eventuali accertamenti subiti dal contribuente.
Inoltre, la rottamazione quinquies non si può applicare alle cartelle già ricomprese nella rottamazione quater qualora siano in regolare pagamento.
Per quanto riguarda l’arco temporale, possono essere rottamate le cartelle esattoriali comprese tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Come si paga la rottamazione quinquies ?
Il pagamento delle cartelle esattoriali comprese nella rottamazione quinquies si può fare o in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026, o ratealmente.
L’eventuale dilazione può arrivare fino a 54 rate bimestrali di pari importo (per un totale di 9 anni), al tasso del 3% annuo.
Se si sceglie di pagare la rottamazione quinquies in 54 rate, i pagamenti vanno fatti alle seguenti scadenze:
- le prime 3 rate nel 2026 (le scadenze sono 31 luglio, 30 settembre, e 30 novembre)
- 6 rate per ogni anno dal 2027 al 2034 (le scadenze sono 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, e 30 novembre)
- Le ultime 3 rate nel 2035 (le scadenze sono 31 gennaio, 31 marzo, e 31 maggio)
Come si decade dalla rottamazione quinquies?
In merito alle cause di decadenza, la rottamazione quinquies 2026 è più severa della rottamazione quater in quanto ha un regime di tolleranza molto limitata.
In particolare ci sono 3 casi in cui si può decadere dalla rottamazione delle cartelle:
- Pagare in ritardo o parzialmente l’unica rata (quella entro il 31 luglio 2026)
- Pagare in ritardo o parzialmente l’ultima rata (quella entro il 31 maggio 2035)
- Omettere di pagare o pagare parzialmente due rate – anche non consecutive – nel corso della rottamazione
La decadenza si verifica automaticamente, non essendo previsto – come ad esempio nella scorsa rottamazione quater – un numero di giorni di tolleranza.
Che sconto si ottiene con la rottamazione quinquies?
I vantaggi della nuova rottamazione cartelle 2026 in termini di sconto sul totale della cartella sono molteplici, e riguardano gran parte delle somme accessorie.
In particolare, i contribuenti che scelgono di aderire alla rottamazione quinquies non dovranno pagare:
- interessi
- sanzioni
- interessi di mora
- aggi
Le uniche somme che dovranno essere pagate, una volta ottenuta l’adesione alla rottamazione cartelle 2026 sono esclusivamente quelle dovute a titolo di:
- capitale
- spese di notificazione
- spese per procedure esecutive
Chiaramente, l’adesione alla rottamazione sarà tanto più conveniente tanto è più risalente nel tempo l’emissione delle cartelle esattoriali.
Ciò in quanto una cartella esattoriale emessa molti anni fa avrà un’incidenza di interessi e sanzioni più alta rispetto ad una cartella più recente.
Che vantaggi si ottengono con la rottamazione quinquies?
I vantaggi della rottamazione quinquies non consistono solamente nell’ottenere un grosso sconto sulle cartelle esattoriali.
Aderire alla nuova rottamazione 2026 significa ottenere anche altri benefici, in quanto:
- si sospendono i termini di prescrizione e di decadenza
- si sospendono gli obblighi di pagamento relativi a precedenti dilazioni, fino alla scadenza della prima rata o unica rata
- non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e nuove ipoteche
- non possono essere avviate o proseguite procedure esecutive (salvo che non ci sia già stata l’aggiudicazione del bene)
Se siete quindi una situazione nella quale rischiate un pignoramento da Agenzia delle Entrate Riscossione, è vivamente consigliabile aderire alla rottamazione cartelle.
Inoltre, chi aderisce alla rottamazione quinquies per i debiti previdenziali può ottenere il temporaneo ripristino del DURC.
Tale ripristino può essere mantenuto nel tempo, a patto che vengano pagate regolarmente le rate e il contribuente non decada dal piano di rottamazione.
Come si aderisce alla rottamazione quinquies?
La pratica per aderire alla rottamazione cartelle 2026 si effettua esclusivamente per via telematica, attraverso un modello disponibile a partire dal 21 Gennaio 2026.
È fortemente consigliato effettuare la pratica attraverso l’ausilio di un consulente abilitato e specializzato, in quanto riduce notevolmente il margine di errore.
Studio Passantino offre il servizio di:
- ricognizione debitoria aggiornata
- assistenza nella predisposizione dell’istanza di adesione alla rottamazione quinquies
- valutazione di eventuali strumenti alternativi finalizzati allo stralcio dei debiti da cartelle esattoriali
Se volete valutare l’adesione alla rottamazione quinquies, scriveteci tramite la sezione contatti del nostro sito, per un colloquio preliminare e un preventivo senza impegno.
Se invece avete cartelle esattoriali che sono state emesse prima dell’anno 2000 o dopo l’anno 2023, non perdetevi la nostra guida sulla rateizzazione lunga.
E se preferite ascoltare anziché leggere o guardare, non perdetevi la puntata del nostro podcast “Soluzioni ai debiti” dal titolo “Rottamazione quinquies: finalmente è arrivata”.