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Verifica del risanamento: ecco il test

La nuova norma sulla composizione negoziata prevede l’effettuazione di un test per valutare preliminarmente la complessità del risanamento, attraverso il rapporto tra l’entità del debito che deve essere ristrutturato e quella dei flussi finanziari liberi che possono essere posti annualmente al suo servizio. Il rapporto ha la medesima natura del DSCR (Debt service coverage ratio) introdotto da parte del Consiglio nazionale dei commercialisti quale indice della crisi. Dal valore che assumerà tale rapporto si desumerà il numero di anni necessari per estinguere la posizione debitoria in eccesso, nonché l’entità di eventuali stralci o conversione in equity:

1)      se i flussi di cassa sono inferiori a zero, l’impresa non è in equilibrio e necessiterà di un piano di risanamento molto strutturato (ammesso che sia possibile), con una proporzionale difficoltà verso i creditori;

2)      se il rapporto è pari o inferiore a due, il piano di risanamento sarà certamente meno centrale e forse basterà basarsi sull’andamento corrente;

3)      se invece il rapporto assume valori superiori, il risanamento dipenderà dall’efficacia e dall’esito delle iniziative industriali e/o di dismissione che si intendono adottare

Fonte: sole24ore 15 Ottobre 2021

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