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Nuovo risanamento operativo dal 15 novembre: ecco il primo anticorpo

Molte aziende non si accorgono che hanno già al loro interno uno strumento di controllo potenzialmente molto efficace: si chiama Collegio Sindacale. Per l’azienda è un costo obbligatorio, pertanto sarebbe auspicabile che questo costo venisse pagato non “a vuoto”, ma allo scopo di ricevere in cambio un valore aggiunto. Spesso però questo non accade. Il Collegio non viene posto in condizione di fare il proprio lavoro in maniera efficace, e la situazione non subisce mai un’inversione di tendenza, un po’ per inerzia del Collegio stesso (o semplicemente volontà di non scontrarsi con l’imprenditore) , un po’ per “quieto vivere” dell’imprenditore stesso. Le aziende dovrebbero però riflettere su un aspetto: avere un collegio sindacale che dorme non è utile a nessuno, in primis all’imprenditore: un organo di controllo interno che fa finta di vigilare e si limita ad apporre qualche firma, non sta solo giocando col fuoco, ma sta in qualche modo “rubando” soldi all’imprenditore, intascandosi un compenso per un’attività che non svolge. Non è utile a nessuno, ed è estremamente dannoso. Nella migliore delle ipotesi tale Organo diventa una sorta di peso morto, vissuto in maniera insofferente dall’imprenditore. Nella peggiore fa fallire l’azienda, magari finendo pure in galera, e pigliandosi una bella azione di responsabilità a più zeri. Per tale motivo la nuova norma sui risanamenti aziendali (composizione negoziata) ha messo bene in chiaro uno dei principali ruoli del collegio sindacale: aiutare l’imprenditore a capire quando è il caso di avvalersi tempestivamente di questo nuovo utile strumento, tramite un monitoraggio costante. E se l’impresa collabora con il Collegio,  rafforza – a costo aggiuntivo zero –  i propri anticorpi contro una potenziale crisi – fonte: sole24ore 06.08.2021