- Tempo di lettura: 3 minuti
Tabella dei Contenuti
Hai accumulato debiti con banche, finanziarie o Agenzia delle Entrate-Riscossione e non riesci più a pagarli? La liquidazione controllata può consentirti di liberarti definitivamente dai debiti che non sei in grado di restituire.
Questa possibilità è prevista dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza attraverso un meccanismo chiamato esdebitazione, che permette al debitore, a determinate condizioni, di ottenere la liberazione dai debiti rimasti insoddisfatti.
Ma quali debiti possono essere cancellati? Anche quelli fiscali? E quali, invece, rimangono da pagare?
QUALI DEBITI SI POSSONO CANCELLARE CON LA LIQUIDAZIONE CONTROLLATA?
La liquidazione controllata consente di mettere a disposizione dei creditori il patrimonio del debitore e, successivamente, di ottenere l’esdebitazione per i debiti che non è stato possibile soddisfare.
In particolare, possono essere oggetto di esdebitazione:
- Debiti bancari: mutui, prestiti personali, scoperti di conto corrente e finanziamenti.
- Debiti con finanziarie: prestiti al consumo, carte di credito e finanziamenti non rimborsati.
- Debiti fiscali (statali e locali): imposte non pagate, cartelle esattoriali e debiti verso Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma anche tributi dovuti a Comuni, Province e Regioni.
- Debiti contributivi: contributi previdenziali non versati all’INPS e altri debiti verso gli enti previdenziali.
- Debiti commerciali: fatture non pagate a fornitori, professionisti e altri creditori.
- Debiti attinenti alla sfera privata: ad esempio, canoni di locazione non pagati
- Debiti da risarcimento: a condizione che la natura del risarcimento derivi da un contenzioso contrattuale
Anche i debiti garantiti da ipoteca, come un mutuo sulla casa, possono rientrare nella liquidazione controllata. In questo caso, però, l’immobile sul quale grava l’ipoteca deve essere venduto nell’ambito della procedura e il ricavato viene destinato ai creditori secondo le regole previste dalla legge, tenendo conto dei diritti del creditore ipotecario.
👉 Abbiamo approfondito in un articolo dedicato cosa succede alla casa nella liquidazione controllata.
L’esdebitazione rende inesigibile nei confronti del debitore la parte dei crediti rimasta insoddisfatta dal ricavato derivante dalla liquidazione controllata, nei limiti previsti dalla legge.
SI POSSONO CANCELLARE ANCHE I DEBITI COL FISCO E GLI ENTI LOCALI?
Sì. Contrariamente a quanto molti credono, anche i debiti fiscali possono essere oggetto di esdebitazione.
Questo significa che, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, il debitore può ottenere l’esdebitazione anche per la parte dei debiti fiscali rimasta insoddisfatta all’esito della liquidazione, comprese le somme dovute ad Agenzia delle Entrate-Riscossione e agli enti pubblici territoriali, come Comuni, Province e Regioni.
Hai debiti con banche o Agenzia delle Entrate?
QUALI DEBITI NON POSSONO ESSERE CANCELLATI?
La legge prevede alcune importanti eccezioni. Restano esclusi dall’esdebitazione, tra gli altri:
- gli obblighi di mantenimento e alimentari;
- i debiti derivanti dal risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale;
- le sanzioni penali e amministrative pecuniarie che non siano accessorie a debiti estinti
Inoltre, l’esdebitazione del debitore non libera automaticamente eventuali fideiussori, coobbligati o altri soggetti che hanno garantito il pagamento.
Se, ad esempio, un familiare ha prestato fideiussione per un finanziamento, il creditore conserva i propri diritti nei suoi confronti.
Riferimento normativo
Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza – Art. 278
QUANDO VENGONO CANCELLATI I DEBITI?
La cancellazione dei debiti non avviene automaticamente con l’apertura della liquidazione controllata.
L’articolo 282 del Codice della crisi prevede che l’esdebitazione possa intervenire alla chiusura della procedura oppure, se questa è ancora in corso, una volta trascorsi tre anni dalla sua apertura.
Il tribunale dichiara l’esdebitazione con decreto motivato, verificando la sussistenza delle condizioni previste dalla legge.
Inoltre, l’esdebitazione anticipata (cioè quella che interviene allo scadere del triennio) non interrompe le operazioni di liquidazione ancora in corso.
Riferimento normativo
Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza – Art. 282
E’ POSSIBILE CANCELLARE TUTTI I DEBITI SENZA PAGARE NULLA?
La liquidazione controllata comporta la messa a disposizione di tutto il patrimonio del debitore, secondo le regole della procedura.
Il fatto che il ricavato della liquidazione controllata riesca a pagare solamente una minima parte dei debiti non impedisce, di per sé, di ottenere l’esdebitazione per la parte dei debiti rimasta insoddisfatta, se ricorrono le condizioni previste dalla legge.
Esiste inoltre una diversa procedura, riservata alla persona fisica meritevole che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura: l’esdebitazione del sovraindebitato incapiente, disciplinata dall’articolo 283 del Codice della crisi.
La scelta della procedura dipende quindi dalla situazione patrimoniale, reddituale e debitoria del singolo soggetto.
Riferimento normativo
Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza – Art. 283
HAI ACCUMULATO DEBITI CHE NON RIESCI PIU’ A PAGARE?
Studio Passantino si occupa di sovraindebitamento e procedure di liquidazione controllata a livello altamente specialistico.
Attraverso una pre-analisi della tua posizione possiamo verificare la natura dei tuoi debiti, la tua situazione patrimoniale e la possibilità di accedere a una procedura che ti consenta di ottenere l’esdebitazione.
Vuoi saperne di più?