Rateizzazione Agenzia delle Entrate 2025: guida alle novità

Sommario

Quali sono le novità 2025

Rottamare cartelle esattoriali è stata forse l’ultima buona notizia che abbiamo ricevuto da Agenzia Entrate Riscossione: correva il “lontano” 2023.

Tuttavia, anche questo nuovo anno porta buone notizie, anticipate la scorsa estate da un decreto legislativo che ha “alleggerito” la normativa sulla riscossione.

La rateizzazione Agenzia delle Entrate 2025 offre importanti agevolazioni a tutti i contribuenti, soprattutto coloro che dimostrano di trovarsi in una situazione di difficoltà.

La norma di riferimento è il DM 27/12/24 (pubblicato in Gazzetta 31/12/24) attuativo della nuova dilazione dei pagamenti disposta dal D.Lgs. 110 del 29/07/2024.

Le novità riguardano chiunque debba dilazionare una cartella esattoriale, in particolare le richieste di rateizzazione presentate ad Agenzia Entrate Riscossione dal 1 gennaio 2025.

In particolare, la buona notizia è che il pagamento dilazionato delle cartelle esattoriali diventa più leggero perché il numero delle rate aumenta.

La lunghezza della dilazione dipende però non solo dall’importo del debito ma anche dal fatto che il contribuente riesca a documentare lo stato di difficoltà

 

Come ci si comporta a seconda che la rateizzazione sia più o meno di 120mila euro

Se il debito non supera 120mila euro, il numero delle rate dipende dal fatto che il contribuente documenti o meno lo stato di difficoltà. In particolare:

  • se il debitore dichiara lo stato di difficoltà senza allegare alcuna documentazione a supporto, (cioè facendo una semplice richiesta) la durata massima può essere di 84 rate (7 anni)
  • se il debitore dimostra lo stato di difficoltà (pur non essendo necessario perché il debito non supera il limite di legge) allora la durata può variare da 85 a 120 rate mensili

Se il debito supera 120mila euro, è sempre necessario documentare lo stato di difficoltà se si vuole ottenere il massimo del dilazionamento.

In tal caso la cartella esattoriale Agenzia Entrate potrà essere rateizzata in un piano decennale e raggiungere così le 120 rate mensili.

Come si dimostra lo stato di difficoltà per privati e micro ditte individuali

Per le persone fisiche e le ditte individuali in contabilità semplificata lo stato di difficoltà si dimostra utilizzando un rapporto numerico.

Al numeratore va messo il totale del debito da rateizzare + eventualmente quello residuo già in rateizzazione presso l’Agenzia della Riscossione.

Attenzione che non è corretto indicare il generico debito verso Agenzia Entrate Riscossione per cartelle esattoriali.

Al denominatore va messo il valore dell’ISEE mensile ponderato per un coefficiente percentuale che varia a seconda del variare dell’ISEE.

Se il rapporto è superiore a 1, allora sussiste lo stato di difficoltà e questo può garantire una maggiore dilazione di pagamento.

Il numero massimo di rate concedibili dipende dal valore che assume questo rapporto numerico

Ad esempio:

  • se il debito da rateizzare è 70mila e l’ISEE è 25mila, il massimo della dilazione sarà 120 rate
  • se il debito da rateizzare è 50mila e l’ISEE è 30mila, il massimo della dilazione sarà 80 rate

Come si dimostra lo stato di difficoltà per società e ditte individuali

Per le società e le ditte individuali in contabilità ordinaria lo stato di difficoltà si dimostra utilizzando il valore del cosiddetto indice di liquidità.

Si tratta di un rapporto numerico dove al numeratore va messa la liquidità immediata + differita, mentre al denominatore va messo il totale delle passività correnti.

Se il rapporto è inferiore a 1 allora sussiste lo stato di difficoltà e questo può garantire una maggiore dilazione di pagamento.

Il numero massimo di rate concedibili si determina utilizzando il cosiddetto indice Alfa: anche in questo caso si tratta di un semplice rapporto numerico.

Al numeratore va messo il totale del debito da rateizzare + eventualmente quello residuo già in rateizzazione, al denominatore va messo il totale dei ricavi.

Anche qui attenzione perchè non è corretto indicare il generico debito verso agenzia entrate riscossione per cartelle esattoriali.

Cosa si può fare se la situazione di difficoltà peggiora

Durante gli anni della rateizzazione può accadere che “qualcosa vada storto” e che la situazione del contribuente peggiori.

Ad esempio la perdita del lavoro per un privato (con abbassamento dell’ISEE), oppure un mancato incasso per un’azienda (con abbassamento dell’indice di liquidità).

In questo caso Agenzia delle Entrate riscossione ha previsto dei meccanismi per non pregiudicare la possibilità di proseguire il pagamento rateale delle cartelle esattoriali.

Infatti, se dopo la richiesta di rateizzazione i parametri subiscono un peggioramento – è possibile chiedere la proroga della rateizzazione per una ulteriore durata massima.

Questa operazione è effettuabile una sola volta, e a condizione che non si sia già verificata la decadenza dalla rateizzazione.

Ricordiamo che la decadenza scatta dopo 8 rate non pagate (anche non consecutive), e una volta decaduti non si può più rateizzare il debito residuo.

Cosa fare se si vuole beneficiare della rateizzazione lunga

Volete scoprire se potete documentare lo stato di difficoltà della vostra azienda o del vostro nucleo familiare e beneficiare così di rateizzazioni lunghe?

Scriveteci tramite la sezione contatti del nostro sito e prenotate una preanalisi delle cartelle esattoriali Agenzia delle Entrate.

E se avete apprezzato questo video-articolo, ascoltate anche la puntata del nostro podcast dedicata a questo argomento.

Se vi accorgete che la rata è troppo alta e il piano rateale insostenibile, la rateizzazione probabilmente non è la migliore opzione per voi.

Meglio indirizzarsi su uno strumento che consenta di stralciare il debito per cartelle esattoriali e proteggersi dal rischio che Agenzia Entrate Riscossione faccia un pignoramento.

A tale scopo vi invitiamo a guardare questo video-articolo e vi invitiamo a contattarci per avere tutte le informazioni utili.