Il concordato preventivo e il concordato semplificato rappresentano strumenti fondamentali per le imprese che affrontano situazioni di crisi economica e finanziaria. Attraverso queste procedure, è possibile regolare i debiti e preservare la continuità aziendale o gestire in modo ordinato la liquidazione del patrimonio.
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Vediamo insieme cos’è il concordato preventivo: una procedura concorsuale prevista dall’ordinamento italiano per consentire a un’impresa in difficoltà economiche di evitare la liquidazione giudiziale. Regolato dagli articoli del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, questo strumento mira a soddisfare i creditori attraverso un piano di concordato, che può prevedere sia la continuazione dell’attività aziendale sia la liquidazione dei beni.
Per avviare un concordato preventivo, l’impresa deve presentare una domanda al tribunale competente, accompagnata da un piano dettagliato che indichi come intende soddisfare i creditori. Una volta accettata la domanda, viene nominato un commissario giudiziale che supervisiona l’intero processo, garantendo la trasparenza e il rispetto degli accordi. Il ruolo dei creditori nel concordato preventivo è centrale. La loro partecipazione e approvazione sono spesso determinanti per il successo della procedura. Nel concordato semplificato, pur senza una votazione formale, è possibile evitare la liquidazione giudiziale ottenendo effetti analoghi a quelli di un concordato preventivo.
Esistono diverse varianti del concordato preventivo, ciascuna pensata per adattarsi alle esigenze specifiche dell’impresa:
Concordato semplificato liquidatorio: anch’esso prevede la vendita dei beni dell’azienda per soddisfare i creditori ma presuppone una precedente composizione negoziata con esito negativo
Il concordato preventivo tradizionale e il concordato semplificato si distinguono principalmente per la loro complessità e i requisiti procedurali. Mentre il primo richiede un iter dettagliato e l’approvazione dei creditori, il secondo si presenta come una soluzione più rapida e diretta, pensata per la liquidazione del patrimonio senza necessità di votazione da parte dei creditori.
Il concordato semplificato in continuità è ideale per le imprese che, nonostante le difficoltà, mantengono una capacità produttiva e una prospettiva di redditività futura. Tra i principali vantaggi vi sono la possibilità di preservare il valore aziendale e di salvaguardare i rapporti commerciali esistenti.
Vediamo ora come funziona il concordato preventivo semplificato, che è stato introdotto per offrire una procedura più agile rispetto al concordato tradizionale. Questo strumento è pensato per le imprese che non hanno prospettive di continuità e necessitano di liquidare i propri beni in modo rapido, garantendo un’equa distribuzione delle risorse tra i creditori. Questa procedura si attua solamente all’esito negativo di una procedura di composizione negoziata, e che non necessità di percentuali minime offerte ai creditori né di maggioranze minime da raggiungere nelle votazioni;
Il concordato semplificato può essere utilizzato sia per garantire la prosecuzione parziale delle attività (in continuità indiretta) sia per procedere alla completa dismissione dei beni aziendali (concordato liquidatorio semplificato). La scelta tra le due opzioni dipende dalla situazione economica dell’impresa e dalle sue prospettive future.
Il principale vantaggio del concordato semplificato è la sua rapidità, che consente di ridurre tempi e costi procedurali. Tuttavia, la semplificazione delle procedure può comportare una minore flessibilità rispetto al concordato preventivo tradizionale, soprattutto in termini di personalizzazione del piano.
Infine, tra le varie forme di concordato esiste il concordato nella liquidazione giudiziale, che viene proposto da un terzo per rilevare l’intero patrimonio di una società in liquidazione giudiziale a fronte di un pagamento a saldo e stralcio proposto ai creditori;
Le procedure di concordato possono essere proposte dall’imprenditore in crisi, oppure da un terzo soggetto che garantisce ai creditori il pagamento di una certa somma. In tal caso, questo terzo soggetto prende il nome di assuntore.
Il concordato preventivo rappresenta uno strumento essenziale per affrontare le crisi aziendali, offrendo soluzioni flessibili per la gestione dei debiti e la continuità operativa. Ogni impresa, a seconda della propria situazione, può scegliere l’opzione più adatta per tutelare il proprio futuro e soddisfare i creditori. Il piano di concordato preventivo necessità di essere accompagnato – per legge – da un’attestazione redatta da professionista indipendente avente ad oggetto la veridicità dei dati e la fattibilità del piano. Per maggiori informazioni prenota una consulenza con gli esperti dello Studio Passantino.
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